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La protagonista di questa storia è Stella.
Dopo un'infanzia traumatica ed un soggiorno altrettanto indelebile presso il canile di Ortona (no comment), Stella viene prelevata da due "zii" ed il futuro "papà" accudita, lavata a fondo, curata e sterilizzata (chissà perché il canile non l'aveva fatto in quanto previsto) e amata "forse troppo" ma lo merita tutto.
Da questo segnante primo periodo passa oltre un anno di uno stupendo rapporto, anche se i segni del vecchio sono indelebili. Chi la conosce sa quante paure, come scappa, come si nasconde, come si accovaccia appena vede qualche situazione per lei a rischio, poi se vede bambini e palloni ci vogliono due buone braccia e un guinzaglio per taglie grandi per reggerla, fuori dalla casa la coda sparisce sotto la pancia, classica posizione di paura.
Un giorno il "papà" si ammala per una settimana la lascia alle amorevoli mani degli "zii" e della dolce compagnia del "cuginetto" Leopoldo, ma la mancanza del suo "papà" è grande e segna ancora una volta la sua dura storia.
Il suo amato torna, passano due mesi sempre insieme per convalescenza di questo ultimo, diventa la sua infermiera, la sua segretaria, la sua ombra. Un passo lui e un passo Stella, anche al bagno; però rispetta la privacy girando la testa verso la porta!
Il 1° settembre per Stella è un giorno terribile (non solo per lei). Il "papà" torna a lavorare e come era abituata prima la lascia a casa sola. Tutto l'appartamento per lei, la sue cuccette, la sua pappa e l'acqua, il suo divano (se ne è appropriata).
Stella non è più abituata a stare sola ha paura di essere abbandonata nuovamente e se la piglia con la sua brandina.
Torna il suo papi soliti salti di gioia, carezze, abbracci e......... il papi fa una faccia non bella e dice che hai fatto? Brandelli sparsi della sua ex cuccetta per casa, una bella pipì sull'altra sua cuccetta (strano!?) e tutto qui (per oggi). Ma nessuna sgridata non serve, non capirebbe e l'amore per Stella passa sopra i piccoli guai. Un asciugamano in sostituzione della brandina e una lavatrice riparano i guai.
Due settembre tutto tranquillo papi è a casa non lavora e si sta inseparabilmente insieme.
I giorni dopo finalmente al ritorno dal lavoro trovo tutto in ordine (SPERAVO) ma un lenzuolo dove dorme è distrutto e nuovamente pipì sulla cuccetta appena lavata.
Minacce, qualche strillo, niente carezze. Il giorno dopo aver ristretto gli spazi disponibili al rientro dal lavoro che trovo? Tutto in ordine. Brava Stella, salti, abbracci, premi e così via verso il giorno successivo.
Stella ha riacquistato la piena fiducia, la casa è tornata di suo dominio e il papi più fiducioso va al lavoro e torna sicuro che tutto sia regolare..... ma basta aprire la porta e: E' CATASTROFE, lascio parlare le foto...
Disperato, strillo, grido, due sculacciate.... Piango perché la vedo amareggiata e sofferente. MA NON SO COSA FARE.
Giorno successivo, si ritorna alla restrizione degli spazi, porte chiuse (anzi legate) ma la disperazione e la rabbia riescono ad aprire ed ancora danni (pochi x fortuna).
Arriviamo a ieri torno con il patema d'anima, quasi non vorrei aprire la porta. Apro: NOOOOOOO
telefax, wireless, modem a terra e la nuova brandina a pezzi come la precedente. Da questo momento separati in casa nessuna comunicazione (che fatica non fargli coccole e carezze o godere delle sue) anche ora mentre scrivo sta ai miei piedi!!!!
Stasera arriva una casetta super lusso da mettere sul terrazzo,prestata dal cuginetto Leopoldo per le ore di solitudine, e speriamo per un breve periodo. Per il resto del tempo la casa è sua come mia e l'affetto che ho per la mia Stella supererà ogni altro danno perché il suo amore per me vale molto più delle cose che ha rotto e può rompere.
Il papi di Stella, Leo
PS. a presto per il seguito, speriamo buono per tutti.
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