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Giovedì 13 Novembre 2008 21:43 |
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Pochi giorni fa una notizia ci ha rattristati: un migliore amico dell'uomo aveva ucciso un migliore amico del cane. Comunque la si giri, è una faccenda molto triste. Cercare di spiegarla non può portare sollievo, ma crediamo vada fatto. Crediamo non sia mai giusto condannare a morte qualcuno, uomo o cane che sia. Magari senza neppure un processo, con giustizia sommaria. La nostra solidarietà per chi è stato colpito così duramente è forte almeno quanto la tristezza che ci dà il sapere che un essere che non è neppure in grado di concepire la cattiveria ha fatto tanto male a chi lo aveva accudito tanto a lungo. Non ha senso. Non approviamo gli elenchi di proscrizione, che vanno ormai per la maggiore, per individuare le "razze" pericolose. Da troppo tempo diciamo che per tenere un cane, specialmente se di grossa taglia è necessario almeno che si impaari a comunicare con lui. Ma la nostra voce, tra le altre, spesso talmente forti da dare l'impressione di volersi affermare solo per prepotenza e non per giustizia, rimane ancora inascoltata. Non vogliamo offendere nessuno, con le nostre parole, ma solo difendere un soggetto debole. E con questo non intendiamo affatto che l'uomo meriti meno del cane, vogliamo che ciò sia ben chiaro, soprattutto per coloro che non hanno orecchi per sentire. Con tutta la nostra umiltà, ma anche con tutta la nostra determinazione, ti invitiamo a farti un'opinione tua e, se ritieni, a firmare questa petizione: www.firmiamo.it/nonuccidiamoilrotwailerdichieti.
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